Notiziegay Napoli e Mezzogiorno

La vita gay napoletana e nel mezzogiorno, l'associazionismo, la politica, la cultura, gli spettacoli, lo sport.

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Un appello ai napoletani: «I bravi cittadini mi aiutino a capire che cosa è successo quella notte».

L’appello di Hudson Leonardo, brasiliano travolto da un’auto e rapinato a luglio: ora bloccato su una sedia a rotelle.

«Vorrei appellarmi ai tanti bravi cittadini napoletani sperando che qualcuno possa aiutarmi a capire cosa è successo quella notte, sperando che qualcuno abbia assistito o sia a conoscenza della dinamica dei fatti». È l’accorato appello lanciato da Hudson Leonardo Oliveira Pereira (nella foto), 27enne
brasiliano, da 7 anni in Italia, dove risiede a Marano di Napoli, che all’alba
del 31 luglio scorso, fu travolto da un’auto pirata mentre era in sella al
suo motorino. Il giovane era alla guida di un ciclomotore Piaggio Vespa
50 di colore nero, di ritorno da una serata trascorsa in una discoteca di Capo
Miseno quando, mentre percorreva via Campi Flegrei, in direzione
piazza Capomazza, a Pozzuoli, veniva tamponato violentemente da un
auto cadendo rovinosamente sull’asfalto.

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Napoli, trans sequestrato, picchiato e stuprato dal branco a Scampia.

Via Caracciolo

E’ stato avvicinato e costretto a salire su un’auto. Da quel momento è iniziato un incubo, terminato soltanto il giorno successivo con la denuncia alle forze dell’ordine.

Era con amici in piazza Bellini, luogo di ritrovo dove trascorrere la sera a bere e fare due chiacchiere nel centro storico di Napoli. Si era trattenuto a lungo nella piazza, fino a notte inoltrata. E’ stato avvicinato e costretto a salire su un’auto. Da quel momento è iniziato un incubo, terminato soltanto il giorno successivo con la denuncia alle forze dell’ordine.

Protagonista di questa storia di violenza e abusi è un giovane transessuale, che ha raccontato di essere stata sequestrato, picchiato e seviziato in un campo rom di Scampia. L’inferno è durato una notte. L’incubo l’ha portata dal centro storico di Napoli alla estrema periferia nord della città. Tra baracche fatiscenti e maleodoranti, tra sterpaglie e cumuli di rifiuti, in una zona abbandonata e degradata dove il buio della notte appare più fitto e inquietante, lì si sarebbe consumato il terribile atto di violenza.

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Brenda ricordata a Napoli. Uccisa nel giorno prima del Tdor, la celebrazione di tutte le vittime della transfobia.

BrendaCaso Marrazzo, i trans: «Brenda uccisa per spaventare la nostra comunità».

L’uccisione di Brenda, la Procura adesso indaga per omicidio volontario, crea sconcerto nella comunità e nell’associazionismo trans. Nel giorno del Tdor 09, “The day of remembrance” per tutte e tutti i transessuali ammazzati a causa della transfobia arriva alla comunità un messaggio drammatico: «state zitte, potete stare chiuse nei vostri appartamenti e non dovete prendere voce. Un omicidio così duro dopo che il terzo genere è stato descritto come mostruoso, composto da degenerate, pericolose che mettono in discussione il principio primo della nostra società: cioè l’essere maschi di alcuni».

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Omicidio Tommasino: a Castellammare gli iscritti al Pd giureranno contro la Camorra

PdGli iscritti al Pd di Castellammare di Stabia dovranno “giurare”contro la camorra e dare disponibilità a essere inseriti in un elenco dei tesserati che sarà reso pubblico, insieme ai bilanci e ai rendiconti delle campagne elettorali del Pd cittadino. Il commissario Paolo Persico ha deciso che dal primo dicembre si riparte con il tesseramento, “chiedendo la conferma dell´adesione” agli iscritti. E che per il “rilancio” del partito convocherà subito una riunione dei giovani democratici con i quali ragionare sul fascino che su di loro esercita la camorra.

Quanto al rinnovo del tesseramento, si tratterà di”un´adesione vincolata, oltre al codice etico e allo statuto nazionale, alla sottoscrizione di un manifesto d´intenti contro la camorra - ha detto Persico - Chiederemo a chi si iscrive, di dare la disponibilità affinché l´elenco degli iscritti al nostro partito a Castellammare sia pubblico,cosi come lo saranno i nostri bilanci e i rendiconti delle campagne elettorali”.

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Nel brindisino un pitone dentro casa e la coppia gay “scoppia”.

Pitone verde

Dei molteplici casi (registrati in provincia di Brindisi) di matrimoni infranti per colpa degli animali tenuti sotto il tetto coniugale, alcuni sono davvero curiosi. Prendiamo, ad esempio, la fattispecie che ha portato, lo scorso mese di marzo, alla separazione a causa di un pitone (e già solo la stravagante idea di possedere un simile animale è, in quest’ottica, quanto mai significativa): ad ospitare in casa l’esotico serpente era una coppia di gay del capoluogo o, meglio, è stato uno dei due, all’insaputa dell’altro, a portare in una teca l’animale all’interno dell’abitazione comune. Apriti cielo…: quando il convivente si è accorto della bizzarra sorpresa, non ci ha pensato su due volte e - sempre di nascosto all’altro - ha portato via la teca (con dentro il pitone) in un posto più… sicuro.

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Al Penguin Cafè omaggio ad Annibale Ruccello, il drammaturgo prematuramente scomparso oltre 30 anni fa.

Annibale Ruccello

Con una serata dove si alternerranno i racconti di chi l’ha conosciuto come artista e di chi ha lavorato con lui, il Penguin Cafè ricorda un esponente di spicco della nuova drammaturgia napoletana prematuramente scomparso.

Ad oltre 30 anni dalla morte di Annibale Ruccello, esponente di spicco della nuova drammaturgia napoletana, il Penguin Cafè lo ricorda con “Le Rose di Annibale”, una serata evento dove si alternerranno i racconti di chi l’ha conosciuto come artista, di chi ha lavorato con lui, cercando di delineare i tratti comuni dei personaggi raccontati da un autore di culto dalla voce lirica e beffarda che ha saputo inventare una lingua napoletana trasformata in una sensuale amalgama di ironia, passione, aggressività, violenza e struggimento.

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Pozzuoli, arrestato medico per molestie sessuali. Masturbava uomini ricoverati.

Questa mattina i poliziotti della Squadra Mobile hanno arrestato un uomo A.B. medico di 45 anni, poiché ritenuto responsabile del reato di violenza sessuale. Le indagini avviate nell’ottobre dello scorso anno, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, hanno permesso di stabilire che l’uomo, medico in servizio presso il pronto Soccorso dell’Ospedale “Santa Maria delle Grazie, di Pozzuoli durante il suo turno di servizio, aveva consumato violenza sessuale e più specificatamente “manu stuprare” in danno di persone di sesso maschile recatesi presso il nosocomio per motivi sanitari.

In particolare l’attività svolta su due diversi casi, dai poliziotti della Squadra Mobile e dai Carabinieri della Stazione di Licola, consentiva di determinare che il medico aveva commesso tali abusi all’interno dei box del pronto soccorso, in danno di pazienti che si erano recati in ospedale per richiedere cure mediche. Il sanitario traendo vantaggio dalla circostanza che si era venuta a creare riusciva a restare da solo con i giovani che avevano richiesto l’intervento e ne approfittava consumando la violenza sessuale. In entrambi gli episodi contestati, trattandosi di fatti commessi mediante abuso del pubblico servizio di medico ospedaliero. (Gaynews24)

Caso Cosentino, dalle carte saltano fuori nomi di altri politici nazionali.

CosentinoLe deposizioni: «Cosentino era il padrone».
Il pentito Vassallo cita Mario Landolfi, Italo Bocchino e Gennaro Coronella.

Nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Raffaele Piccirillo e trasmessa alla Camera le deposizioni del pentito Gaetano Vassallo che ricostruiscono i rapporti tra la famiglia Bidognetti e il sottosegretario all’Economia.Cosentino definito il vero «padrone» della società di smaltimento rifiuti Eco4 Cosentino, con cui garantiva affari alla camorra e otteneva sostegno elettorale. Nel «tessuto camorristico» tirati in ballo anche politici del Pdl di rilievo nazionale.

Nicola Cosentino era «il padrone», l’uomo politico dei Casalesi. Attraverso il controllo della società Eco4 gestiva lo smaltimento dei rifiuti nel casertano, favoriva gli affari della camorra ricevendo in cambio sostegno elettorale. E della rete di rapporti con le organizzazioni camorristiche facevano parte altri politici di rilievo nazionale del Pdl.

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A Bari e per la prima volta in Italia la mostra “Riot Queer is dead. Just like a rock star”.

Disturbante, sensuale, irriverente, orrorifica, erotica: l’arte di Riot Queer (classe 1982, romano di nascita, milanese di adozione e cosmopolita per vocazione) non conosce mezze misure e non offre altre scelte allo spettatore e alla critica che non siano i due estremi opposti dell’odio e dell’amore. Dopo i successi di San Francisco e Parigi, arriva per la prima volta in Italia una mostra personale di Riot Queer, araldo del movimento Punk Surrealism e propugnatore di una bellezza ribelle e irregolare, che sa essere allo stesso tempo conturbante e pericolosa, macabra e seducente.

Sbudellato da una groupie in preda a un attacco di gelosia dopo aver scoperto il suo idolo a letto con il suo migliore amico o fatto secco da un vecchio critico d’arte esasperato dal suo cattivo gusto e dal comportamento indecoroso che sfoggia in ogni pubblica esternazione, Riot Queer mette a frutto l’occasione di questa sua prima personale in Italia per portare in scena la sua dipartita rock che, secondo copione, non è certo la migliore delle morti possibili. Il titolo della mostra è “Riot Queer is dead. Just like a rock star” e, a fare da contorno al fetido feretro dell’artista, saranno proposte al pubblico due serie di lavori realizzati del 2009.

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Palermo. L’Orlando furioso protagonista della magia del Festival di Morgana.

Orlando FuriosoOgni anno è una magia che si rinnova. Sì, perché magiche, per grandi e piccoli, sono le gesta dei paladini, rappresentate in scena con una maestria senza pari che si tramanda da secoli, da chi ancora perpetua la tradizione dell’opera dei pupi. Quest’anno, in particolare, sarà un poema cavalleresco per eccellenza, l’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, il filo conduttore di tutte le rappresentazioni, che vedranno sul palco le migliore compagnie di tutta la Sicilia.
Torna anche quest’anno, dal 19 novembre al 7 dicembre, il Festival di Morgana, la kermesse che ogni anno - questa è l’edizione numero 34 - raccoglie al Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino di Palermo, il meglio della produzione del settore. Al Mima - questo l’acronimo del museo, la cui associazione ha ottenuto il riconoscimento dell’Unesco come Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità per l’opera dei pupi siciliani - si ritroveranno compagnie di pupari, ensemble musicali, e attori - da Gigi Lo Cascio a Salvo Piparo, da Davide Enia a Vincenzo Pirrotta - di tutta la Sicilia.

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